Di solito cerco di leggere anche cose di moda, anche quelle che non mi ispirano per niente. Lo faccio un po’ come aggiornamento professionale, un po’ per capire da che parte tira il vento. Mi sembra sempre troppo strano che una cosa che piace a tante persone non abbia nulla da dire. Così a volte scopro anche cose interessanti. A volte scopro delle emerite ciofeche. A volte riesco ad arrivare in fondo a queste ciofeche, a volte no. E TVUKDB appartiene a questa seconda categoria.
Giuro, ce l’ho messa tutta: l’ho letto a lavoro tra un utente e un altro, l’ho persino portato a casa, me lo sono messo in borsa sperando che, in un momento di noia in attesa del treno, mi venisse l’estro di continuare; ma è stato tutto inutile. Mi sono vergognosamente arresa a pagina 30 o giù di lì. In realtà sono crollata alla descrizione dell’acquisto di un paio di scarpe.
Sia chiaro, non ho niente in contrario a libri che raccontano la quotidianità, ma leggere un dialogo in cui “sì porto il 37 di scarpe”, “lei il 38″, “porto le snickers”, “provo i tacchi alti” è stato al di sopra della mia capacità di sopportazione. La moda, la bellezza, le attività da rimorchio, non sono mai stati uno dei miei argomenti di conversazione perferiti, e dovermi sorbire un libro che fin dal risvolto di copertina si annuncia tutto così sarebbe stato improponibile, oltre che intollerabile.
Decisamente quel po’ che ho letto rende con assoluta precisione l’ambiente delle ragazzine di oggi. Frequentandole è facile rendersene conto. Ma mi è sembrato un inizio talmente vuoto, stanco, privo di promesse e speranze che ho miseramente mollato. Per fortuna conosco quattordicenni che, pur amando il libro, sono ben lontane dallo stereotipo. Ma certo che se le adolescenti di oggi fossero tutte davvero come le protagoniste di quel libro, saremmo messi male.
0 risposte finora ↓
Non ci sono ancora commenti... Inizia tu riempiendo il modulo sottostante.